(g.l.) La Grotta Nuova, che da meno di un anno ha festeggiato il centenario della sua “casuale” scoperta, è stata la grande protagonista della sagra dell’Assunta che a Ferragosto ha proposto a Villanova una fra le più belle e sentite feste dell’Alta Val Torre dove spiritualità e tradizione s’intrecciano dando vita a un momento di ritrovo comunitario davvero irrinunciabile. Una festa che ha ripreso lo slancio e il vigore di un tempo e che tra le varie proposte ha rimesso al centro il prezioso patrimonio ipogeo, tanto che nei due giorni in cui si sono sviluppati i festeggiamenti più di trecento sono stati gli accessi nelle cavità del monte Bernadia. Nell’occasione gettonatissimo è stato anche il vicino Abisso di Vigant che fa parte dello stesso sistema carsico di questa meravigliosa area delle Prealpi Giulie. E molti hanno sostato, per un ristoro, al Terminal Grotte da poco riaperto.




«Temevamo che con la strada di Sant’Osvaldo chiusa da mesi, causa frana, ci fosse meno affluenza nella più antica e bella sagra del comprensorio. Invece, una marea di gente ha invaso il nostro “balcone sull’Alta Val Torre” testimoniando l’affetto di tanti per noi, per il nostro paese e la devozione all’Assunta», è il commento entusiasta del sindaco Mauro Pinosa. Riuscitissimo il primo torneo di morra della vigilia – per la cronaca vinto dallo stesso primo cittadino e dal parroco Luca Calligaro in una gara davvero singolare -, tanto da pensare da subito alla seconda edizione, migliorandone magari l’organizzazione al fine di attirare più giocatori, che per il debutto delle gare sono arrivati anche dalla Bassa friulana e addirittura da fuori regione. Moltissimi i partecipanti alla sfida per la stima del peso dei tronchi sul carro, grazie alla disponibilità e alla collaborazione della ditta Adriano Molaro. Fantastico il complesso dei Boca Loca con il loro bravissimo cantante che ha fatto cantare in italiano ed in inglese e ballare i più giovani. Più di 500, poi, gli iscritti alla marcia “Camminiamo insieme” inmemoria del compianto sindaco Franco Negro.
«Chiesa stracolma alla Messa solenne cantata, come non si vedeva da più di 30 anni (molta gente, purtroppo ha dovuto rimanere fuori), bravissimo il coro “Sul far dell’Aurora” del Duomo di Tarcento e superbo l’organista», ricorda il sindaco di Lusevera, aggiungendo che tanta gente ha assistito all’intitolazione della piazza a Pia Dora Pinosa “Mamma Pia” al commovente canto di “Suspir da l’anime” interpretato meravigliosamente, che ha fatto cadere anche qualche lacrima. La parte religiosa si è conclusa con i Vesperi e la lunga processione con la statua della Beata Vergine per i borghi del paese. «Bravissimi gli “scampanotadôrs” di Tarcento – ha aggiunto Pinosa – che ci hanno fatto, dopo, tanti anni, risentire il suono argentino delle nostre campane che riconoscerei tra mille, anche perché ho imparato a “scampanottare” da ragazzino dagli uomini del paese».




«Un ringraziamento di cuore – aggiunge il primo cittadino dell’Alta Val Torre – a monsignor Luca Calligaro per il suo grande impegno e l’impeccabile organizzazione di tutta la partecipatissima parte religiosa, ai portatori della statua della Beata Vergine ed ai tantissimi volontari che hanno lavorato gratuitamente, per passione, per la marcia, nei chioschi, nelle griglie ed a tanti altri servizi affinché la nostra antica sagra si mantenesse a quell’altissimo livello che la contraddistingue. Un ringraziamento anche al vicesindaco ed agli assessori del Comune per la loro collaborazione sia istituzionale che materiale, come volontari, ed agli operai comunali per il loro lavoro di pulizia delle strade e di consegna di panche, tavoli e segnaletica stradale».
Ma come dicevamo all’inizio, le grandi protagoniste della sagra sono state proprio le meravigliose grotte che si aprono nelle viscere della Bernadia che, dopo la loro tanto attesa riapertura, hanno registrato nei giorni della sagra il “tutto esaurito”. Insomma, sull’Assunta 2026 è calato il sipario con un ottimo bilancio, quello di una sagra che ha ripreso quota tornando ai livelli di un tempo, per cui gli organizzatori – e in primo luogo proprio il il sindaco Pinosa, orgoglioso di appartenere a questa piccola comunità – hanno lo sprone giusto per guardare con rinnovata fiducia alla prossima edizione, magari rivedendo qualcosa se meritevole di miglioramento. Per cui arrivederci a Villanova delle Grotte al prossimo Ferragosto!
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In copertina, monsignor Luca Calligaro e il sindaco Mauro Pinosa all’intitolazione della piazza di Villanova a “Mamma Pia”; all’interno, la Messa solenne e la processione con la statua della Vergine: la sagra con il torneo di morra (vinto da parroco e primo cittadino) e la stupenda Sala Margherita nella Grotta Nuova.
